Lo Svezzamento

Dr. Edoardo Farinelli

Medico Specialista in Pediatria

Master in Gastroenterologia ed Endocrinologia Pediatrica


Premessa

Il termine “svezzamento” significa "far perdere il vizio", ovvero far smettere di chiedere ed attaccarsi al seno, al bambino.

Il termine "svezzamento" è stato creato molti anni fa ed oggi appare essere un termine errato se interpretato alla lettera: dobbiamo ricordarci infatti che l'allattamento al seno è importantissimo, fondamentale, per il corretto sviluppo e per la salute del bambino. L'attacco al seno non può essere considerato nei nostri giorni come "un vizio" del bambino, nemmeno per scherzo, ma anzi l'attacco al seno va incoraggiato fortemente, dai primi istanti subito dopo la nascita e per tutto il primo anno/primi 18 mesi di vita almeno!

In termini medici, per indicare il passaggio da un’alimentazione esclusivamente liquida, a base di latte materno o formulato, ad un’alimentazione mista, con apporto di cibi solidi o semi-solidi si parla oggi di "alimentazione complementare".


Come si inizia?

E' molto semplice. Bisogna ricordare due sole regole, molto importanti:

100% CREMOSITA' e 100% GRADUALITA'. Nonostante possiate trovare su internet e riviste o libri centinaia di consigli riguardo a quali cibi scegliere e quando somministrarli, la maggior parte dei medici pediatri è oggi convinta che non esista un ordine con il quale far assaggiare i primi cibi solidi al lattante, purchè essi siano sempre 1) assolutamente OMOGENEI, ovvero cremosi, senza nemmeno piccoli frammenti solidi. Tutto il cibo che viene presentato al lattante deve poter sciogliersi in bocca ed essere ingoiato facilmente, senza masticazione, come un frullato o una mousse. La seconda regola da seguire, al fine di evitare spiacevoli, anche se rari, disturbi intestinali / allergici, è di iniziare a introdurre un cibo nuovo per volta e molto gradualmente. Mi spiego meglio: anche se un alimento "nuovo", come ad esempio l'uovo o una crema di gelato, può piacere da subito al nostro bambino, le prime "dosi" che gli verranno proposte dovranno essere molto piccole, in modo da poter fare un vero e proprio test di digeribilità e tollerabilità di quell'alimento per i primi giorni. Una volta accertato che non vi siano problemi andremo ad incrementare in modo graduale le dosi e poi ad aggiungere altri alimenti "nuovi". Il rischio di far assaggiare tanti alimenti assieme potrebbe confonderci qualora compaiano sospette allergie/intolleranze alimentari, in quanto non sapremo verso cosa il nostro bambino ha manifestato l'allergia/la cattiva digestione.

Quando iniziare?

L'età ideale per iniziare lo svezzamento è intorno al 6° mese. In alcuni casi particolari e facendosi seguire dal pediatra, è possibile anticipare lo svezzamento anche al 4-5° mese, oppure ritardarlo a dopo il 7° mese.

Un esempio di svezzamento:

All'inizio il mio consiglio è di preparare una pappa molto molto semplice e in piccola quantità poichè la probabilità che il piccolo la mangi è piuttosto bassa, magari sarà divertito dall'esperienza e ci giocherà soffiandola piuttosto che mangiarsela.

Mettere in una piccola casseruola (un pentolino del latte ad esempio) circa 250mL di acqua con circa 250 gr. di verdure (ad esempio una patata, mezza carota e mezza zucchina), niente sale. NB: se ben lavate, e di coltivazione "bio", vi consiglio di lasciare tranquillamente la buccia delle verdure. Coprite e lasciate cuocere a fuoco lento per 20-25 minuti. Togliete dal fuoco e prendete solo l'acqua sporcata dalle verdure, che chiameremo da qui in poi il "COLATO". Mischiare un paio di cucchiai di colato con altrettanti cucchiai di una farina di cereali qualsiasi (come la crema o di riso o di mais o tapioca, acquistabile in qualsiasi supermercato) fino ad ottenere una pappina semisolida. Condite infine con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva e.... voilà il gioco è fatto!

Se al bimbo piacerà, aumentare la quantità gradualmente e magari aggiungete anche un cucchiaino di parmigiano grattugiato. Mangiate voi stessi le verdure bollite per adesso, ma nelle pappe successive, quando verranno "gradite" e mangiate con gusto, possiamo iniziare a schiacciare ad esempio la patata e mischiarla con la crema di cereale, prima in piccola quantità e poi in quantità crescenti.

Arricchiamo la pappa...

La pappina diventerà progressivamente la BASE per far assaggiare tutti i nuovi alimenti al nostro bambino. Ci schiacceremo le verdure (o le passeremo con un passaverdure) e ci mischieremo a poco a poco, gradualmente, nuovi sapori... anche ovviamente la carne, l'uovo e perchè no, successivamente, il pesce. Dobbiamo solo avere la premura di ricordarci le due regole d'oro: CREMOSITA' e GRADUALITA'.

Le carni possono essere introdotte da subito come omogeneizzati senza necessariamente utilizzare i liofilizzati (carne in polvere, che spesso ha un cattivo odore). Una volta trascorso del tempo in cui il bambino mangia volentieri gli alimenti ben omogeneizzati, è possibile avvicinare anche cibi semisolidi che però lui sia in grado di "rendere pappa" con la sua saliva, come ad esempio mollica del pane, prosciutto cotto, carne macinata, l'uovo fatto a mo' di frittatina, fino anche a carne macinata, pesce (mi raccomando occhio alle spine!)...nel dubbio, per non sbagliare, introducete questi cibi SEMPRE dapprima nella pappa e solo successivamente anche senza.

Non c'è un ordine preciso con cui far assaggiare i cibi al bambino, non ci sono cibi vietati, vi raccomando solo la gradualità: prima un piccolo assaggio, minuscolo, poi due, poi tre assaggi e poi via libera!

Quanto deve mangiare?

All'inizio l'alimentazione semisolida è solo complementare a quella a base di latte, la cui quota giornaliera pertanto non va ridotta. Una volta che il piccolo inizia a mangiarsi un piattino di pappa volentieri, possiamo dargli la pappa come pranzo e cena, facendolo sedere al tavolo con noi, e pertanto sostituendo la poppata di mezzogiorno e della sera con la pappa. Se il bambino gradisce comunque anche il seno, è bene, quantomeno all'inizio, continuare a offrirglielo, anche se ha appena pranzato o cenato.

E la frutta no?

Certo, la frutta pur avendo scarso potere nutritivo è importante per minerali, fibre e soprattutto per le vitamine che apporta alla dieta del bambino. Il mio consiglio è di iniziare con la frutta omogeneizzata / mousse di mela o altri gusti solo dopo essersi accertati che il bambino mangi volentieri le prime pappe. La frutta può essere somministrata in qualsiasi momento della giornata, ad esempio dapprima a merenda (metà mattina o metà pomeriggio) e poi anche a fine pranzo e cena, se gradita. Non vi consiglio di iniziare lo svezzamento con la sola frutta perché esistono dei casi in cui i bambini gradiscono molto la frutta, che è dolce e la preferiscono al latte, che iniziano quindi a rifiutare. Se un bambino rifiuta il latte, mangiando frutta e non altri alimenti, la quantità di nutrienti che apporta con la dieta sarà inferiore al fabbisogno necessario alla sua crescita e questo potrebbe arrestare la crescita. Il latte è un alimento quasi completo (eccetto che per il contenuto basso di Ferro), cosi come una pappa di cereali, mentre non lo è la mousse di frutta.

Fantasia nella pappa

Nella pappa come ho già accennato sopra possiamo mettere praticamente di tutto. All'interno di questa sezione PAPPE ho creato una selezione di alcune varietà delle stesse. Quando il bambino mangerà bene le diverse pappe preparate, possiamo andare a preparare dei veri e propri PRIMI e SECONDI... consultate le sezioni apposite per avere delle idee di cosa preparare.


NB: è pieno di siti internet con pappe di tutti i tipi... ma tutte le ricette all'interno del sito internet www.ilmiopediatra.it sono state curate e selezionate per presentare solo gli esempi migliori!